Si ripercorre a grandi linee la salita scelta da Paul Grohmann, accompagnato dalle guide alpine ampezzane A. e F. Dimai, nel 1.864, in occasione della prima ascensione alla Regina delle Dolomiti.
E’ oramai l’ultima salita in quest’angolo delle Alpi dal sapore dell’Alta Montagna: piccozza e ramponi sono infatti necessari per superare il ghiacciaio prima e pendii sotto la vetta poi.
Ad oggi, con la chiusura dell’impianto che dal lago Fedaia sale al Pian dei Fiacconi, è preferibile gestirla in due giorni, con pernotto alla Capanna Penia, proprio in cima alla Marmolada.
Il percorso, nel giorno della vetta prevede il superamento di un dislivello in salita di circa 1.300 metri, che, date le difficoltà del terreno non sempre banali, di solito impegna circa 6/7 ore. Rocce montonate, lisciate cioè dall’azione levigatrice del ghiacciaio, il ghiacciaio con i suoi crepacci e la ferrata che permette di superare la fascia di rocce che sostiene i pendii di vetta rappresentano gli step principali della salita.
Indimenticabile sarà anche l’atmosfera che vivremo lassù, a 3.342 metri, un’esperienza di rifugio davvero unica!
Tecnicamente
Durata: due giorni.
Difficoltà: PD+ … con situazioni variabili a seconda delle condizioni del ghiacciaio che nel pieno della stagione può rivelarsi particolarmente ostico, in caso di assenza totale di neve e ghiaccio puro affiornante.
Attrezzatura: corda, piccozza, ramponi, casco, set da ferrata, necessario per una manovra di recupero in crepaccio (non si sa mai!)







